Sapete cosa sono i LIEVITI INDIGENI? ![]()
Negli ultimi anni abbiamo voluto arricchire sempre di più la biodiversità dei nostri campi riscoprendo tecniche agricole antiche e risvegliando la fertilità del suolo in modo naturale ![]()
Ora in uno stesso appezzamento di terra coesistono uve differenti, nel terreno sono tornati i microrganismi benefici di un tempo, nell’aria abbiamo rilasciato insetti utili e l’ecosistema attorno al campo viene protetto con prodotti naturali certificati ![]()
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Il nostro obiettivo? Far sì che i nostri vini raccontino il territorio senza filtri, attraverso gusti e profumi capaci di esprimere le cure che gli diamo ogni giorno ![]()
Anche per questo dopo l’ultima vendemmia di Glera, Perera, Bianchetta e Verdiso abbiamo scelto l’utilizzo di lieviti indigeni (detti anche autoctoni) anziché quello di lieviti esterni ![]()
Solitamente la fermentazione degli zuccheri del mosto infatti viene indotta da lieviti selezionati esternamente. Questi servono a non rischiare di avere sentori indesiderati nel vino finale, ma d’altra parte tendono a mascherare alcune sue caratteristiche naturali rendendo il vino più “convenzionale” ![]()
I lieviti indigeni invece nascono proprio dalle bucce (della stessa uva che viene pigiata) dopo essere rimaste in contatto con il mosto per 72 ore. Questi lieviti permettono di esprimere le caratteristiche territoriali nella loro purezza e conferiscono un’importanza fondamentale al lavoro fatto in campo nel determinare la qualità del vino finale. Una scommessa con se stessi per ottenere un vino davvero unico e personale ![]()







