Raboso: il vino delle sponde trevigiane del Piave

Raboso Piave

Nel DNA di questo grappolo scorre la storia del nostro Piave.

La sua origine è antichissima, documentata per la prima volta nel ‘600 ma presente nel nord-est d’Italia ancor prima dell’avvento di Roma.

Sapete di che uva parliamo?

È il Raboso Piave, il vitigno autoctono per eccellenza delle sponde trevigiane. Fiore all’occhiello della Serenissima, forte e robusto, selvatico, esportato fino in oriente nelle rotte commerciali, apprezzato dai ricchi inglesi che ne conservavano le bottiglie in cantina anche 100 anni dopo la caduta di Venezia.

Nel 1949 il Raboso rappresentava l’80% della produzione di vini rossi della sinistra Piave, per poi essere sostituito nella seconda parte del ‘900 da vini più richiesti dal mercato (come Merlot o Cabernet).

Negli ultimi vent’anni però la spinta di coraggiosi viticoltori ha portato ad una progressiva riscoperta di questo vino, legato indissolubilmente alla grinta del suo territorio e della sua gente.

E voi avete mai assaggiato il Raboso? Conoscevate la sua storia?

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